LA STORIA

Pur in mancanza di documenti scritti originali dell’epoca, ed anche un pò in contrasto con l’affermazione di alcuni protagonisti di allora che vorrebbero far risalire l’evento a qualche anno prima, l’atto ufficiale di nascita della UNIONE SPORTIVA BELFORTESE si deve considerare di fatto redatto nel 1929. E le testimonianze raccolte in proposito sono risultate talmente autentiche e concordi da non far sorgere dubbi di sorta. E così il nuovo sodalizio può entrare di corsa nell’agone sportivo sui rettangoli di calcio con il nuovo e fiammante gagliardetto bianco/rosso amorevolmente confezionato e ricamato a mano e simpaticamente donato dalle ragazze del rione. Fissata la sede sociale presso il “Ristorante Moderno” di via Tonale e designati alla presidenza Carlo Fossale e poi Pietro Sacconaghi, gli stessi fondatori sono i primi valorosi degli amati colori,  la squadra calcistica riesce a farsi ammirare come una delle più brillanti partecipanti ai campionati della vecchia “U.L.I.C.” (Unione Libera Italiana Calciatori) e quindi in terza e seconda divisione gareggiando successivamente sui campi di via VIVIROLO e via Laurana.

Ed intanto nel quinquennio 1929-1934 il calcio lancia ottime individualità quali i fratelli Vittorio e Luigi Torti e Giuseppe Galimberti, che arrivano a calcare i terreni della Serie A e Serie B. Costretta nel periodo fascista a sospendere l’attività nel 1935 per cause del tutto indipendenti dalla propria volontà la Società viene ricostituita con delibera ufficiale del 26 Febbraio 1949 da un gruppo di animatori comprendenti i superstiti ex-dirigenti ed alcuni giovani di buona volontà. La sede viene acquisita presso il “Caffè Italia” di Viale Belforte ed il primo presidente del nuovo ciclo è l’ex guizzante ala destra di quindici anni innanzi Pietro Castiglioni mentre è il ricostruito campo di Via Vivirolo ad ospitare la squadra di II divisione che nel campionato 1949/50 si merita subito la promozione alla categoria superiore.Viene creato nel frattempo anche un efficiente settore giovanile e quindi, sopperendo al persisente immobilismo dell’Amministrazione Civica, la dirigenza si fa promotrice di realizzare completamente a proprie spese, sulla vecchia area del “VIVIROLO”  riscattata e messa a disposizione dal Comune, il complesso sportivo (inaugurato nel 1979) intitolato alla memoria del “pluri-ex” Bruno Bernasconi.

VIVIROLOIn questo secondo periodo si succedono alla presidenza, dopo Pietro Castiglioni (1949-1952 ), Francesco Lovascio ( 1952-1963 ), ancora Pietro Castiglioni (1963-1975), Giorgio Berozzi ( 1975-1979 ), Giorgio Fontana (1979-1998 ) per ben 19 anni presidente e scomparso prematuramente nel 2010, Mauro Fontana ( attualmente in carica ).La sede sociale viene ospitata nello stabile della “Cooperativa di Biumo Inferiore e Belforte”, sempre in Viale Belforte. E dalle file dei giocatori in bianco-rosso pervengono fino alla Serie A il portiere Pacifico Cuman ( A.C. Napoli ), alla Serie C  il portiere Giorgio Fontana (Varese F.C.) e l’attaccante Luigi Vincenzi.Tralasciando i numerosi piazzamenti d’onore e posti da podio in vari campionati e Tornei ufficiali, ricordiamo il primato assoluto nel campionato “Juniores” della stagione 1964/65 , la conquista della Coppa disciplina sempre della “Juniores” nel 1975/76, la vittoria del campionato in 3° categoria nel 1980/81, l’affermazione nell’importante “Trofeo Comune di Vedano Olona” per la categoria “giovanissimi” negli anni 1981/82, il campionato vinto dalla “Under/20” nell’ 1984/85 (contro il Bosto ai rigori sul campo di San Fermo) con la conquista anche della Coppa disciplina e l’ammissione al Campionato di 2° Categoria.

Under 20Retrocessa in 3° l’anno successivo i bianco-rossi dovranno attendere il campionato 1995-1996 per vincere un altro significativo torneo: il 5° “Memorial Carlo Grassi” . L’anno successivo, dopo undici stagioni consecutive di terza arriva nel 1996/97 l’agognata promozione (Memorabile la finale contro la Virtus Bisuschio allo stadio “Franco Ossola” finita ai rigori dopo l’1:1 ai supplementari), e nel 1998/99 (dopo l’indimenticabile spareggio vinto contro il Varano per 1:0 a Sumirago per il passaggio in 2° categoria)  ed infine la prestigiosa doppietta di vittorie nelle più recenti edizioni del 1998 e 1999 del contesissimo “Trofeo Città di Varese”, a conferma di una complessiva supremazia cittadina radicata nel tempo. La società rimane per connotazione anagrafica la più anziana del territorio comunale (dopo l’A.S. Varese 1910) e si compiace di risultare pure in assoluto una delle più longeve dell’intera provincia.